Visualizzazione post con etichetta Bianchini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bianchini. Mostra tutti i post

giovedì 7 luglio 2016

La rivincita di Bianchini



Dopo aver letto"Io che amo solo te" (ve ne parlo qui) di Bianchini ho espresso il mio disappunto e un'amica prontamente mi ha consigliato "Siamo solo amici"

Giacomo è un portiere d'albergo veneziano. Rafael è un ex-portiere di calcio brasiliano. Sono entrambi a un appuntamento con il destino ma l'essere stati davanti a una porta è l'unica cosa che hanno in comune. Il primo, dopo cinque anni di attesa, sta per rivedere la donna della sua vita: una signora sposata il cui mantra è "non si bada a spese", eternamene in conflitto tra i precetti religiosi e quelli astrali. Il secondo insegue un'attrice di telenovela, in fuga dal personaggio che le ha rubato l'anima. In un incontro fortuito e surreale Giacomo e Rafael instaureranno un rapporto singolare a tratti equivoco, che li porterà a capire chi sono e cosa desiderano. A sparigliare i piani, in una storia squisitamente teatrale, ci si metteranno altre due donne: una prostituta d'alto bordo che pensa di assomigliare a Gesù, e una giovane cassiera ostaggio della famiglia meridionale e dei look di Lady Gaga. Sullo sfondo, oltre il via vai dei clienti dell'hotel, una Venezia tratteggiata come un acquerello, lontana dalle cartoline, in cui la gente parla ancora in dialetto, ha paura degli stranieri e non sa rinunciare a un prosecco prima di cena

Ovviamente dopo la delusione non sono corsa a leggerlo,ma l'ho fatto ora...e devo proprio dire "perchè non l'ho fatto prima?"

Aveva ragione la mia amica, "Siamo solo amici" è molto bello... mi è piaciuto come l'autore abbia sviluppato le storie dei protagonisti,non ha lasciato nulla di inconcluso nè ha risolto beghe in due righe quando poteva scriverci altri due capitoli a mio avviso ; si vede che mi è rimasto fermo in gola "Io che amo solo te" eh!?
non sono nessuno per dire ad uno scrittore come scrivere o come sviluppare una trama...però sono una lettrice e posso esprimere il mio personale parere,credo.. d'altronde non c'è nemmeno pericolo che abbassi l'indice di vendita visto le poche visite al blog ;)

Comunque è riuscito anche a metterci un bel colpo di scena alla fine,che purtroppo mi ha lasciato l'amaro in bocca,però ha tolto il velo di scontatezza del finale alla "e vissero tutti felici e contenti".

Quindi Bianchini riscattato,vi consiglia la lettura di questo romanzo,e io faccio un pensierino per leggere altro di suo!

martedì 1 marzo 2016

Io che amo solo te - Libro e film



Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori. Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimì, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l'inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c'è sua moglie, la futura suocera di Chiara, che a Polignano chiamano la "First Lady". È lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet "semicascante" della sposa al gran buffet di antipasti, dall'assegnazione dei posti alle bomboniere - passando per l'Ave Maria -, nulla è lasciato al caso. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti.

Vi dico la verità,non volevo scrivere questo post
Ho letto il libro e ne sono rimasta un po' delusa. non che mi aspettassi qualcosa,dato che Bianchini era sconosciuto per me fino ad allora,però leggendo la storia mi aspettavo che le vicende andassero in maniera diversa.
Non so in quale maniera precisa,però mi ha dato la sensazione che certi fatti potevano svilupparsi per dare un po' di suspence e quindi creare quella foga tipica di chi divora i libri perchè non può stare senza sapere come va a finire.
Invece niente,nemmeno col seguito "La cena di natale" c'è stata questa sensazione,anzi,li c'era una situazione bomba (che non vi racconto per non fare spoiler,se non l'avete ancora letto) che si è risolta con un semplice sms...bruttissimo...avrei fatto sudare 7 camicie al protagonista che se lo meritava assai!

Comunque qualche giorno fa ho visto anche il film e li invece sono rimasta piacevolmente sorpresa!
innanzitutto perchè il film narra papale papale (o quasi) la storia del libro,e questo succede raramente,lo sappiamo... Gli sceneggiatori si prendono troppa libertà di cambiare i fatti con la scusa che devono condensare tutto in circa 150 minuti.
Invece sarà che la storia comunque si sviluppa in pochi giorni stavolta pochissime libertà,pochi tagli
quindi molto carino da vedere dopo aver letto il libro.

E siccome io vado controcorrente i personaggi che mi son piaciuti di più sono la zia Dora (Luciana Littizzetto) e il makeup artist Pascal (Dario Bandiera).. sono letteralmente morta dal ridere,nel libro non spiccano così tanto,ma nel film sono stati interpretati magistralmente!

E ora attendo i vostri commenti di confronto ;)