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lunedì 16 gennaio 2017

Un po' di follia in primavera

... ovvero il ritorno della mia amata dottoressa Allevi.



Questa volta Alice si ritrova suo malgrado a dover indagare sulla morte di un noto psichiatra che lei conosce, oltre che per averlo avuto come professore nel corso dei suoi studi anche per una recente consulenza su un vecchio caso di suicidio da lei trattato.
L'indagine risulta da subito ostica ma Alice come sempre con il suo savoir-faire,un mix di curiosità e goffaggine che risulta sempre vincente,riesce a spuntarla e risolvere il caso.

Mi piace,mi piace un sacco questa puntata della storia di Alice!
Oltre alle belle storie su cui indagare insieme alla dottoressa mi sono ovviamente appassionata alla sua storia personale,sopratutto quella amorosa.
Nella sua continua lotta interiore nello scegliere tra il bel dottorino Claudio Conforti,affascinante ma cinico, e il  reporter Arthur Malcomess,premuroso e generoso di sentimenti ma ultimamente molto assente,mi ci sono tuffata a bomba, ovviamente non potendo evitare di fare il tifo per uno di loro   (#teamConforti tutta la vita!!!)
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!!!ATTENZIONE SPOILER!!!
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Mi è piaciuto molto come l'autrice ha concluso questo capitolo: con una Alice molto sicura della sua scelta di rompere il fidanzamento con Arthur (eh si,tutto in un libro,proposta di matrimonio e rottura!!!),ma anche molto confusa su ciò che cerca e vuole dalla vita.
Solo di una cosa però è certa,cioè sul fatto che le serva del tempo per riflettere,del tempo da dedicare a se stessa.
Bisogna prendersi il tempo per soffrire da soli. [cit.]
Nonostante la decisione sia stata sua,ogni rottura è come un lutto e come tale va trattato.
Quindi seppur il bel dottorino le confessi che è li disposto ad amarla anche se sposerà un altro,non ne approfitta e non si butta tra le sue braccia,ma aspetterà tempi maturi per viversi quella nuova storia d'amore.
Adoro questa Alice matura.

E chissà se vedremo questo nuovo amore sbocciare o se l'autrice chiuderà qui la saga di Alice Allevi.

martedì 26 luglio 2016

Non c'è niente che non va,almeno credo



Una coppia proprio fuori dagli schemi quella di Rosie e Jonathan:non hanno mai sentito l'esigenza di sposarsi,seppur vivano insieme da anni,non hanno mai desiderato avere dei figli,seppur circondati da amici che ne hanno...in pratica per loro il tempo si è fermato a quando erano studenti e nonostante le prese in giro degli amici (forse un po' invidiosi) loro non si sono mai preoccupati di evolvere la loro coppia allo stato di famiglia convenzionale.
Ma una banale telefonata scatenerà un tifone,di imprevisti che sconvolgerà le loro vite.
Chissà se sono pronti per affrontare le grosse novità a cui andranno incontro,gli eterni ragazzini,che  potranno contare sull'aiuto e il supporto degli amici che fanno il tifo per loro,contrastato dal "disprezzo" della nonna Sophie che non ha mai accettato che la nipote buttasse via la sua vita e il suo talento di scrittrice per stare appresso ad un uomo senza ideali e sogni,e l'amore inaspettato di Tony giovane badante di Sophie.

Il libro scorre che è una meraviglia,mai noioso e/o banale.
quando sembra andare tutto per il verso giusto ecco che l'autrice ci piazza un bel colpo di scena,così non ci fa addormentare! ^_^

Credo che si possano dividere i lettori di questo romanzo in due fazioni: quelli che tiferanno per la coppia datata,innamorata a modo loro,quel modo senza i classici clichè del romanticismo ma comunque solido negli anni; e quelli che tiferanno per l'amore passionale e istintivo che piomba all'improvviso e non lo si può fermare!

Leggetelo e fatemi sapere in che team state! ;)
Io nel secondo ovviamente!

giovedì 30 giugno 2016

Parigi mon amour - IN LOVE




Come tutti i libri di Simona Fruzzetti anche questo letto in poche ore...
la sua scrittura è molto semplice,divertente e scorrevole,ma sopratutto travolgente.... non puoi mollare la lettura del romanzo per giorni,o anche solo per qualche ora, perchè devi per forza sapere come andrà a finire.
In questo caso ritroviamo la pasticciona Alice in viaggio a Parigi col suo bel Leonardo,conquistato nel precedente romanzo "Mi piaci, ti sposo" ,



Lei aveva immaginato un viaggio romantico,nonostante lui l'avesse invitata solo a fargli compagnia mentre lavorava.
Aveva  immaginato anche un'ipotetica proposta di matrimonio,cosa alquanto improbabile dato che il nostro Leonardo ha un'intolleranza profonda verso questa istituzione,mentre Alice lo sogna fin da bambina,progetta costantemente la sua cerimonia,si tiene informata sulle nuove mode degli abiti da sposa.
Chissà,magari proprio questo viaggio farà cambiare  idea ad uno dei due!
O magari il terzo incomodo,nella forma di una ex fiamma,che piomba all'improvviso rovinerà la bella storia d'amore tra Alice e Leonardo.

A voi scoprirlo!

domenica 1 marzo 2015

Carta contro Digitale



questa vignetta ogni volta che la vedo mi fa scompisciare!!!

Nell'era dell'elettronico e del digitale secondo voi è giusto seguire la corrente o rimanere saldamente attaccati alla tradizione?

Non facciamo un discorso troppo ampio altrimenti ci perdiamo,ma parliamo più precisamente di libri,digitali o cartacei.

Voi di che fazione siete?
Io personalmente adoro tutto ciò che è nuovo,novità,comodità... quindi non posso che essere dalla parte dell'ebook!
Ho sempre letto i libri perché interessata dalla storia,li ho amati solo per quello che mi hanno trasmesso,non ho mai provato attrattiva per il profumo della carta o la bellezza dei nuovi fogli,ma solo entusiasmo per la nuova avventura a cui mi accingevo a "partecipare".
Quindi ho accolto benissimo la novità dell'ebook reader,la comodità di avere sempre appresso una gran quantità di libri tra cui scegliere,non avere il peso del "mattone" né a letto (è li che leggo la maggior parte delle volte) né in borsetta (per ammazzare il tempo nelle sale d'attesa per esempio!) senza contare il risparmio nel comprarli (o la facilità nel reperirli nel mondo web!)

Io ora leggo da un kobo glo (esattamente questo in foto) e mi trovo benissimo
Ho cominciato la mia ereader-carriera con un kindle base però, con cui mi sono trovata sempre bene,finché non ho maturato l'esigenza di avere un dispositivo touch e con luce integrata,per ulteriore comodità nel leggere a letto.
La scelta dell'ereader da acquistare alla fine è personalissima,perché dipende da tanti fattori:esigenze prezzo ed estetica (che nel mio caso ha inciso abbastanza sulla scelta del kobo piuttosto che kindle paperwhite!),quindi non sto qui a dirvi quale sia il migliore o il peggiore, anche se sono disponibile a rispondere alle vostre perplessità sul caso e/o a consigliarvi secondo le vostre esigenze!

Detto ciò,voi cari lettori che ne pensate? per quale squadra tifate?

curiosissima di conoscere la vostra opinione! a presto !!!